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La Borsa (Burse)

Bursagasse
72070 Tübingen

È qui che gli scolari quattordicenni a sedicenni, i cosiddetti artisti, ricevevano la loro formazione universitaria di base. Conseguivano il loro diploma per le materie umanistiche nelle artes liberales (grammatica, logica, retorica, aritmetica, geo metria astronomia e musica) con il quale potevano frequentare le facoltà più superiori (medicina, giurisprudenza e teologia). Il denominativo “Borsa” (lat. bursa = sacchetto, borsa) rinvia alla “borsa” che il principe riempiva di denaro e dalla quale vivevano gli studenti e i professori. Nell’edificio si trovavano aule, dormitori e la mensa. Il regolamento della casa era severo: Il lupus (lupo), il capo della sorveglianza, faceva attenzione affinché gli studenti parlassero soltanto il latino.

Johannes Reuchlin (1455-1522), umanista ed ebraista; il suo pronipote, Filippo Melantone (1497–1560) che fu, dopo aver conseguito il diploma nelle materie umanistiche, impiegato come docente alla Borsa fino al 1518; Wilhelm Schickard (1592–1635), inventore della prima calcolatrice meccanica (1623) nonché il filosofo Ernst Bloch (1885–1977).

Negli anni 1803–05 il professore di medicina Johann Ferdinand Autenrieth trasformò l’edificio nella prima Clinica Universitaria con 12 camere di ospedale. Il 15 settembre 1806 Hölderlin venne ricoverato lì per una malattia mentale e sottoposto a cure mediche per 231 giorni. Dalla ristrutturazione eseguita nel 1971, l’edificio ospita la Facoltà di Filosofia e la Facoltà di Storia dell’Arte.